HALOSOFIA 2.0 // HALO LORE // LA MITICA MANOVRA EVASIVA DI KEYES //

Nonostante la segretezza, il successo del Programma Spartan-II era ormai chiaro a tutti, tanto da attrarre l’attenzione dell’ambizioso e scaltro Colonnello James Ackerson. Sebbene non andasse molto d’accordo con la dott.ssa Halsey, Ackerson riconobbe la sua genialità. Lavorando sui progetti della dott.ssa, propose segretamente il successore del programma: gli Spartan-III. Il Colonnello voleva snellire in primis l’armatura, dando cosi la possibilità di avere a disposizione una più leggera ma al contempo non meno resistente della Mjolnir, e puntare molto sugli avanzamenti tecnologici tanto da poter ottenere più candidati per il nuovo programma. Per Ackerson, più Spartan era sinonimo di più vittorie.
Il programma Spartan-III, altamente confidenziale, cominciò ufficialmente nel Dicembre 2531 sul pianeta segreto di Onyx. Per cominciare, Ackerson reclutò il Chief Petty Officer Franklin Mendez, che addestrò tra l’altro la precedente classe di Spartan, e Kurt-051 – adesso conosciuto come Comandante Kurt Ambrose – uno Spartan-II con impressionanti doti di leadership.
Furono così create svariate compagnie, la maggiorparte con orfani di guerra presi da svariate colonie. Questi bambini erano quindi rivestiti dall’armatura SPI (Semi-Powered Infiltration), che si fondeva tra l’altro con tecnologia recuperata dai Covenant.
La prima compagnia in assoluto, quella ALPHA, cominciò l’addestramento nel Dicembre 2531. Sebbene portarono a termine numerose missioni molto pericolose, quasi tutti i componenti persero la vita durante l’operazione Prometheus. L’obiettivo della missione fu distruggere dei reattori al plasma su di una stazione orbitante Covenant sull’asteroide K7-49.
Nel Luglio 2537, fu formata la compagnia Beta dalla seconda ondata di Spartan-III. Anche loro avrebbero affrontato tantissime missioni, con all’apice l’operazione Torpedo: la distruzione di un’intera raffineria di carburante Covenant su Pegasi Delta. Questa installazione era di un’importanza critica per il dominio della regione. L’operazione, sebbene andata a buon fine, decimò quasi del tutto la squadra tranne Tom-B952 e Lucy-B091, che di ritorno alla base aiutarono nell’addestramento delle future squadre Spartan.
Nel Luglio 2544, fu attivata la compagnia Gamma. Questa volta, oltre agli esperimenti biologici sui candidati, si eseguivano i primi accrescimenti mutageni. Queste modifiche genetiche, seppur illegali, davano alla compagnia più resistenza ed aggressività in situazioni di estremo stress; come controindicazione, furono costretti ad assumenre droghe stabilizzanti per il resto della loro vita.
Mentre quasi tutta la Gamma Company fu adoperata sul campo fino al 2552, un numero non tanto ristretto di candidati fu affidato a progetti altamente specializzati. Altri invece vennero usati in missioni praticamente senza possibilità di sopravvivenza in assalti in larga scala presso obiettivi specifici. Altri ancora diventarono addirittura cacciatori di taglie.
Con addosso un’armatura molto simile alla Mjolnir degli Spartan-II, questi Spartan-III “speciali” avrebbero giocato un ruolo fondamentale durante i rimanenti anni di guerra. Sicuramente la company che più si contraddistinse tra queste fu il Noble Team.
Sebbene si festeggiarono non poche vittorie degli umani contro i Covenant durante l’assedio delle colonie interne, furono solo piccoli contrattempi per la campagna degli alieni.
Nel Luglio del 2552, dei vascelli esplorativi Covenant giunsero nella lussureggiante giungla di Sigma Octanus IV. Solo una singola nave, la UNSC Iroquois, sopravvisse all’attacco inaspettato. Fu qui che il Comandante Jacob Keyes tirò fuori dal cilindro una delle più impresionanti manovre evasive nella storia della UNSC: lo stratagemma che prese il nome di “Keyes Loop”. Keyes non era estraneo al combattimento navale, avendo alle sue spalle anni di esperienza; questa sua vittoria, seppur risicata, gli valse molta fama e soprattutto il grado di Capitano. Poche ore dopo, sta di fatto che il nemico tornò sui suoi passi, questa volta portando con se un’immensa flotta di navi. La battaglia di Sigma Octanus IV ebbe inizio.
I Marines e gli Spartan combattevano l’invasione a terra, mentre la UNSC cercava di arginare le perdite con i suoi vascelli nello spazio. Gli obiettivi specifici dei Covenant per questa colonia si rivelarono quando gli Spartan trovarono una concentrazione di nemici presso un museo nella città Cote d’Azur. Gli alieni erano infatti intenti a trasmettere dati da una pietra fossilizzata recuperata da coloni umani svariati anni prima.
Ben lontano dalla città, un vascello Covenant cercava di catturare questi segnali, ma fu preceduto dalla Iroquois di Keyes. I dati vennero catturati dall’equipaggio, e stranamente, tutta la flotta Covenant abbandonò il campo di battaglia.
L’inaspettata vittoria di Sigma Octanus IV giunse in un momento critico della guerra, ma ci vollero settimane prima che le reali implicazioni di ciò vennero a galla. Nascosti tra i dati alieni catturati, c’erano le coordinate per raggiungere un’antica arma ben più potente di qualsiasi altra in possesso indistintamente da umani e Covenant – implicazione questa che avrebbe cambiato per sempre le sorti della guerra.

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